I diritti reali in generale

luglio 8th, 2009 § 1 commento

La categoria dei diritti reali assume tale denominazione in virtù di una caratteristica che accomuna tutte le situazioni giuridiche in essa ricomprese: esse hanno infatti sempre ad oggetto una “res”, ossia una cosa, un bene materiale.

Gli elementi individuanti tali diritti sono generalmente identificati nell’immediatezza, nell’assolutezza, nell’inerenza al bene, nell’autosufficienza e nel diritto di seguito o sequela.

I diritti reali, infatti, gravando direttamente sulla “res”, si contraddistinguono innanzitutto perché consentono ai loro titolari di soddisfare i propri interessi sulla cosa stessa, senza alcun bisogno della mediazione di terzi; essi, inoltre, possono essere fatti valere erga omnes”, nei confronti di tutti i consociati, i quali sono pertanto tenuti ad astenersi da qualsiasi turbativa all’esercizio di tali diritti; da ultimo, è propria dei diritti reali anche la facoltà di seguire il bene presso qualsiasi successivo avente diritto.

Va altresì precisato che i diritti reali si compongono di due momenti fondamentali, di diversa intensità a seconda della singola situazione giuridica presa in esame: la facoltà di godimento e la facoltà di disposizione, ossia, rispettivamente, la facoltà di trarre direttamente utilità dalla cosa, senza però mutarne la condizione giuridica e, invece, la facoltà di porre in essere tale modificazione, mutando la titolarità del diritto o costituendo a favore di terzi diritti reali minori, diversi dalla proprietà.

Un ulteriore carattere essenziale dei diritti reali è la loro tipicità: essi, infatti, sono previsti dal nostro legislatore in numero chiuso, sfuggendone quindi l’individuazione all’autonomia privata. Si tratta della proprietà, della superficie, dell’enfiteusi, dell’usufrutto, dell’uso, dell’abitazione e della servitù. Quelli appena elencati sono i cosidetti diritti reali di godimento; per quanto riguarda, invece, i diritti reali di garanzia, costituiti dal pegno e dall’ipoteca, approfondiremo in un ulteriore intervento.

La nozione di “cosa” oggetto di diritti reali

La definizione di “cosa” ai fini della disciplina dei diritti reali è fornita dall’art. 810 c. c., norma di apertura del Libro III “Della proprietà”.

Per “cosa” deve essere intesa ogni porzione materiale del mondo fisico che può costituire oggetto di diritti.

Tali beni, inoltre, sono suscettibili di diverse classificazioni, la principale delle quali è rappresentata dalla suddivisione tra beni immobili e mobili, dettata dall’esigenza di differenti regimi di circolazione.

Per il trasferimento dei beni immobili, infatti, l’ordinamento adotta maggiori cautele, prescrivendo, a pena di nullità, la forma scritta dell’atto traslativo di diritti su detti beni, nonché la trascrizione di tali atti presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari.

I beni immobili vengono individuati dall’art. 812 c. c., il quale menziona in prima battuta il suolo, quale bene immobile per natura.

Proseguendo nella lettura della disposizione, vengono inoltre indicati i cosidetti immobili per accessione, che cioè sono considerati tali in virtù di un rapporto di incorporazione organica con il suolo. Si tratta delle sorgenti e dei corsi d’acqua, degli alberi, degli edifici e delle altre costruzioni, purché unite al suolo, anche se solo in via transitoria, così come i mulini, i bagni e gli altri edifici galleggianti che risultino saldamente assicurati alla riva o all’alveo del fiume, in maniera stabile e funzionale alla loro utilizzazione.

Fonte: www.101professionisti.it

http://www.101professionisti.it/guide/proprieta/generale.aspx

Annunci immobiliari, il mercato è variegato, ma Roma batte ogni record

luglio 8th, 2009 § Lascia un commento

Carissima Roma, in frenata Milano, solo apparentemente in ripresa Torino. E’ l’andamento del mercato immobiliare così lasciano intravedere gli annunci immobiliari per vendere o comprare casa

RomaCi vogliono in media 4.391 euro/m2 a Roma per acquistare una casa non nuova.

E’ quanto risulta da un’indagine condotta da idealista.it, il portale di annunci immobiliari.

Il rapporto relativo al secondo trimestre 2009 riguardante il mercato degli immobili in vendita a Roma è basato su un campione di circa 2mila abitazioni inserite nel database del portale, depurate da distorsioni del campione derivanti da variabili come le case con giardino, da ristrutturare o quegli immobili i cui prezzi indicati dagli utenti risultano chiaramente sproporzionati rispetto al valore di mercato di una determinata zona della città.

Milano

“Roma risulta la città più cara con quasi ottocento euro di scarto rispetto ai valori medi di Milano – ha dichiarato Paolo Zanetti, amministratore delegato di idealista.it”.

Situazione sostanzialmente in frenata a Milano dove dopo un primo trimestre promettente, con i prezzi in crescita del 2%, le quotazioni sono rimaste pressoché invariate tra aprile e giugno (+0,3%).

In media 3.613 euro al metro quadro su un campione di oltre 2.500 immobili tenuti sotto osservazione dal portale immobiliare.

TorinoPrezzi in salita nel periodo aprile-giugno 2009 a Torino: in media +3,5%(2.347 euro/m2).

Secondo Paolo Zanetti però il dato di Torino non deve trarre in inganno: il rialzo sarebbe infatti da attribuire alla “rivalutazione dei quartieri periferici di Aurora–Rebaudengo. Una performance sulla quale incide la nuova domanda di case sostenuta da cittadini extracomunitari attratti da prezzi più accessibili e la prospettiva di un miglioramento della vivibilità dell’area grazie al progetto della metropolitana che avvicinerà la periferia al centro cittadino.”

A Torino la ricerca ha preso in considerazione un campione di 715 immobili non di nuova costruzione inseriti nel portale.

Fonte: Quotidianocasa.it

http://www.quotidianocasa.it/2009/07/07/7172/annunci-immobiliari-il-mercato-e-variegato-ma-roma-batte-ogni-record.html

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