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30 ottobre 2009

In Sicilia cala la richiesta di mutui, -19% nel 2009

PALERMO – Il mercato dei prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazione in Sicilia presenta nel secondo trimestre 2009 una diminuzione (-19%) rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, i volumi erogati sono influenzati dal mercato dei mutui di sostituzione. Lo dice l’ ufficio studi gruppo Tecnocasa. Nel secondo trimestre 2009 sono stati erogati 579 milioni di Euro (il 4,4% dei volumi in Italia), un ammontare che colloca la regione all’8° posto per volumi erogati. L’importo del mutuo medio della regione è circa 105 mila euro, dato inferiore al mutuo medio nazionale di 117 mila euro.
Quasi tutte le province presentano una variazione negativa in particolare Catania e Trapani (entrambe -21%), Siracusa (-22%) e Messina (-30%). L’unica provincia con segno positivo è Agrigento (5%). Palermo, la prima tra le province siciliane, presenta nel trimestre una variazione negativa del -19%, con un erogato pari a 165 milioni di euro (1,3% dei volumi erogati in Italia), ammontare che colloca la provincia alla 19/sima posizione.

Fonte: LaSiciliaweb.it

http://www.lasiciliaweb.it/index.php?id=29830&template=lasiciliaweb

Google mette mano al mercato immobiliare?

Archiviato in: immobiliare — andrea @ 15:07

Google porta avanti contemporaneamente due servizi dedicati al mercato immobiliare. Da una parte v’è una aggiunta a Google Maps dedicata al Real Estate; dall’altra v’è un nuovo tipo di pubblicità, detta Comparison Ads, per confrontare gli inserzionisti

La ricerca di case negli USA sembra essere ancora poco dinamica, ma qualche segnale di ripresa c’è stato. Il PIL è tornato a salire e l’ottimismo trova per la prima volta spiragli concreti a cui aggrapparsi. Google, fiduciosa da settimane sulla possibilità di una imminente uscita dalla crisi, sembra voler cogliere l’occasione al balzo con una duplice proposta che guarda tanto alle agenzie immobiliari, quanto agli acquirenti finali. Da una parte, quindi, si intende aiutare l’incontro tra domanda ed offerta; dall’altra si intende proporre all’utente un servizio di comparazione per le offerte di finanziamento, così che si possa valutare la miglior formula per poter accedere all’acquisto della propria dimora.

Il passo nei confronti degli utenti prende forma sul motore di ricerca mediante l’introduzione di un nuovo tipo di pubblicità. La nuova tipologia prende il nome di “Comparison Ads” e, a metà tra un contenuto editoriale ed una vera e propria pubblicità, rappresenta un servizio basato su dati provenienti dagli advertiser in partnership con Mountain View. Non un annuncio testuale, non un banner, non un video: in questo caso trattasi invece di un vero e proprio tool che Google propone per avvicinare l’utenza ai vari servizi affiliati.

Autore: Giacomo Dotta

Fonte: Business.webnews.it

http://business.webnews.it/news/leggi/11766/google-mette-mano-al-mercato-immobiliare/

28 ottobre 2009

Vantaggi e svantaggi del Contratto a “canone concordato ” detto anche a “canone calmierato” o “secondo canale” della Legge n. 431/98

Archiviato in: legislazione — andrea @ 23:07
Il contratto d’affitto è a “canone calmierato” (art. 2 comma 3), cioè prevede CANONI  inferiori al corrente valore di mercato secondo quanto concordato tra le OO.SS degli inquilini e quelle dei proprietari Comune per Comune secondo i diversi contratti-tipo degli Accordi territoriali che prevedono, per zone omogenee, un valore minimo ed uno massimo di oscillazione del Costo di affitto per mq. La durata prevista per questi contratti-tipo è minore di quella precedente a “canone libero”
3 + 2 anni
il contratto dura minimo 3 anni ed è rinnovabile per altri 2 anni
Vantaggi e Svantaggi per l’inquilino
il costo dell’affitto è più basso ma il contratto dura dura meno, cioè si rinnova prima con possibilità di aumento del canone. Sono anche previste agevolazioni fiscali per l’inquilino.
E’ prevista una riduzione del 30% dell’Imposta di Registro che passa dal 2% all’1,4% dell’ammontare annuo del CANONE. Di questa riduzione si avvantaggia anche l’inquilino cui compete il 50% dell’Imposta di Registro.
Anche per l’inquilino è prevista un’agevolazione fiscale in forma di detrazione ulteriore se il suo reddito è inferiore ad una certa soglia (circa 31.000 Euro) e l’abitazione in affitto è per lui l’abitazione principale. I dati esatti sono contenuti nelle istruzioni per la compilazione della Dichiarazione dei redditi dell’anno.
Vantaggi e Svantaggi per il proprietario
L’affitto percepito è più basso del valore di mercato ma la minor durata del contratto consente di poter aumentare prima il CANONE di affitto. Sono inoltre previste agevolazioni fiscali per i proprietari che sottoscrivono questo tipo di contratto.
Coloro che adottano questo contratto a “canone calmierato” hanno diritto nella dichiarazione IRPEF ad una ulteriore detrazione del 30% oltre quella ordinaria del 15% che si applica di norma all’ammontare del CANONE annuo. In pratica la riduzione è pari al 40,5%, cioè le imposte si pagano, in questo caso, solo sul 59,5% del CANONE annuo incassato.
E’ anche prevista una riduzione del 30% dell’Imposta di Registro che passa dal 2% all’1,4% dell’ammontare annuo del CANONE. Di questa riduzione si avvantaggia anche l’inquilino cui compete il 50% dell’Imposta di Registro.
I Comuni possono deliberare un’aliquota ICI agevolata, anche inferiore al 4 per mille, per gli immobili affittati a “canone calmierato”. Per ottenere questo vantaggio è necessario asseverare il contratto di locazione presso una una Associazione della Proprietà ed una dell’Inquilinato.
Diritti e doveri durante la locazione
La Legge vigente che regola i contratti d’affitto è la n. 431/98.
Le rate del canone sono di norma mensili e si pagano anticipatamente. L’inquilino ha diritto ad una ricevuta se la forma di pagamento è diversa dal c/c postale, dal bonifico bancario e simili che, automaticamente, costituiscono una ricevuta di pagamento.
Il canone annuo d’affitto è di norma soggetto ogni anno all’adeguamento ISTAT secondo la variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati verificatasi rispetto all’anno precedente. Tale adeguamento può essere pari al 100% della variazione dell’indice ISTAT (contratti a canone libero) o limitato al 75% della variazione (contratti a canone concordato).
L’inquilino ha l’obbligo di usare la massima cura e diligenza nella conduzione dell’immobile locato, comprese le parti comuni. La piccola manutenzione (come la riparazione di una perdita idrica, la sostituzione di un vetro rotto, …) è a carico dell’inquilino. Spetta invece al proprietario la manutenzione straordinaria dell’immobile (rifacimento facciate, tetto, scale…)
L’imposta di registro si paga ogni anno entro i primi 30 giorni successivi alla scadenza del contratto per un ammontare pari al 2% del canone annuo (salvo agevolazioni). In genere tale imposta viene pagata dal proprietario, ma è obbligo dell’inquilino rimborsarne al proprietario il 50%.
Fonte: Sicetromaelazio.it

Bce: banche allentano la stretta del credito su aziende e privati

Archiviato in: rassegna stampa immobiliare — andrea @ 16:01

E’ quanto emerge dal rapporto della Banca centrale europea sull’andamento dei prestiti

ROMA – Le banche europee prevedono un allentamento degli standard del credito per le aziende e per i privati nel trimestre in corso, dopo che nel terzo trimestre si é già verificato un irrigidimento meno marcato. E’ quanto emerge dal rapporto della Banca centrale europea sull’andamento dei prestiti delle banche, in cui si rileva che “nel quarto trimestre del 2009, le banche dell’eurozona prevedono un allentamento degli standard del credito per i prestiti alle imprese”, dopo che nel terzo si era registrato un calo all’8% dal 21% del secondo trimestre di quest’anno delle banche che avevano irrigidito i parametri per i finanziamenti.

La Bce sottolinea come “questa evoluzione confermi i segnali di inversione nel trend della stretta creditizia riscontrata nel rapporto di aprile”, anche se l’entità della stretta raggiunta durante la crisi finanziaria “rimane ancora molto consistente”. L’istituto centrale rileva anche un miglioramento delle condizioni di finanziamento ai privati, evidenziando che la percentuale delle banche che hanno applicato parametri più rigidi per i mutui ipotecari o per il credito al consumo è scesa “rispettivamente al 14% (dal 22%) e al 13% (dal 21%) nel terzo trimestre”.

Una tale dinamica riflette una “minore percezione del rischio da parte delle banche riguardo all’attività economica generale e, nel caso dei prestiti ipotecari, alle prospettive del mercato immobiliare”. Per il quarto trimestre 2009 – conclude la Bce – “le banche prevedono un ulteriore allentamento degli standard creditizi per i privati”, segnalando una “normalizzazione delle condizioni di mercato”.

Immobili: Censis, rilanciare settore con tassa 15-20% su affitti

Archiviato in: rassegna stampa immobiliare — andrea @ 15:42

(Teleborsa) – Roma, 27 ott – Nel corso dell’audizione tenuta oggi presso la Commissione Ambiente e Territorio della Camera dei Deputati, il direttore generale del Censis Giuseppe Roma ha avanzato alcune proposte al fine di evitare una crisi particolarmente pesante nel settore edilizio-immobiliare. “Tutti gli operatori individuano nei prossimi 3-4 mesi quelli decisivi per evitare veri e propri “crolli” nel settore degli immobili per l’impresa, dagli uffici agli edifici industriali e per la logistica, la cui domanda sta calando fortemente a causa della recessione industriale e terziaria” ha dichiarato Roma. “È quindi indispensabile almeno sollecitare il comparto residenziale, che potrebbe in parte compensare quelle perdite e che comunque fattura circa l’80% dell’intero mercato immobiliare”.
In un’indagine realizzata nel giugno del 2009, il Censis ha individuato la disponibilità delle famiglie a tornare ad investire nel mattone, con circa 2,6 milioni di nuclei interessati all’acquisto nei prossimi mesi. “Più in generale – ha continuato Giuseppe Roma – per la stragrande maggioranza degli italiani gli immobili rappresentano il modo più sicuro di valorizzare i propri risparmi. L’altra destinazione maggiormente preferita, quella dei titoli di Stato, è oggi davvero poco invitante, con tassi vicino allo zero. Bisogna incentivare una tale disponibilità finalizzandola, oltre che all’uso proprio, anche all’investimento da reddito. Avrebbe un effetto psicologico, oltre che pratico, applicare al reddito da locazione una tassazione fissa al 20% o ancor meglio al 15%, come previsto da alcuni disegni di legge già presentati”.
Si eliminerebbe in tal modo una distorsione che, nei fatti, attualmente falcidia l’affitto percepito dal proprietario sulla base del livello di reddito personale, con indubbia disparità di trattamento per immobili dello stesso tipo. Inoltre, permettendo una detrazione anche minima all’inquilino, con la tracciabilità dei canoni pagati, potrebbe emergere una notevole quota di fitti in nero.
“Da una simulazione da me effettuata – ha proseguito il direttore Roma – con tassa fissa e detrazione per l’inquilino il fisco perderebbe gettito nei primi due anni, ma al terzo ci sarebbe equivalenza fiscale e dal quarto anno in poi si produrrebbe addirittura un aumento del gettito”. Nel frattempo il risparmio familiare impiegato nell’edilizia da affittare, oltre a un positivo impatto economico anticiclico, funzionerebbe da leva per allargare l’offerta in locazione. “Più in generale – ha concluso Roma – bisognerebbe invertire la tassazione anche nelle compravendite. Essendo stata abolita l’Ici, si potrebbero applicare le imposte sul passaggio di proprietà su chi vende, e incassa, invece che su chi acquista e paga”.

Fonte: Repubblica.it

http://finanza.repubblica.it/News_Dettaglio.aspx?del=20091027&fonte=TLB&codnews=721

27 ottobre 2009

Mercato immobiliare: i tempi di vendita

Archiviato in: immobiliare — andrea @ 10:23

Un’analisi realizzata dall’Ufficio Studi Tecnocasa ha preso in esame l’andamento dei tempi medi di vendita degli immobili nell’ultimo anno. Il periodo analizzato va da Ottobre 2008 a Ottobre 2009. Si sono considerate le grandi città ed i rispettivi hinterland e i capoluoghi di provincia.
Gli ultimi dati ci dicono che nelle grandi città le tempistiche di vendita sono intorno a 146 giorni contro i 134 giorni registrati esattamente un anno fa.
A seguire i capoluoghi di provincia con una media di 169 gg contro i 168 di Ottobre 2008 ed infine i comuni dell’hinterland delle grandi città che hanno fatto registrare 181 gg contro 180 di Ottobre 2008. In un anno si evidenzia quindi una sostanziale stabilità dei tempi di vendita nei capoluoghi di provincia e nell’hinterland delle grandi città. Da notare come nelle realtà metropolitane i tempi di vendita siano più brevi rispetto alle altre, a conferma di un maggiore turn over. Da Ottobre 2008 a Ottobre 2009 si registra nelle grandi città un aumento dei tempi di vendita di 12 giorni.
Palermo, Verona e Milano sono le città i cui tempi di vendita sono maggiori con 186 gg, 173 gg e 155 gg. Tra i comuni dell’hinterland la tempistica maggiore si registra nella province di Verona 231 gg, Palermo con 214 gg e Milano con 205 gg.
Tra i capoluoghi di provincia le tempistiche più lunghe si registrano ad Enna con 229 gg, Trapani con 227 gg e Asti con 225 gg.

Fonte: Trend-online.com

http://www.trend-online.com/?stran=izbira&p=mutmat&id=239494

26 ottobre 2009

Cina, nuovo boom dei prezzi immobiliari

Archiviato in: immobiliare — andrea @ 09:37

Durante il mese di settembre i prezzi delle case cinesi sono cresciuti ad un ritmo record per l’ultimo anno. Stando a quanto sostiene l’Istituto Nazionale di Statistica in un suo recentissimo report, infatti, i valori delle proprietà immobiliari ad uso abitativo nel Paese asiatico sarebbero aumentati del 2,8% rispetto allo scorso anno. L’analisi ha monitorato l’andamento dei prezzi nelle settanta città più grandi della Cina. Ad analizzare più in profondità i dati ora annunciati sembra che un contributo decisivo per il conseguimento di questo trend sia stato dato dall’incremento degli investimenti diretti esteri, cresciuti – nel periodo considerato – del 18,9% a 7,9 miliardi di dollari, buona parte dei quali destinati al real estate locale.

Secondo gli economisti anche grazie a
questo nuovo boom dell’immobiliare cinese, l’economia di Pechino potrebbe addirittura migliorare il risultato di crescita del terzo trimestre (non lontano dal 9%).

La Banca Centrale ricorda infine come siano stati erogati già 8,67 trilioni di yuan (circa 1,27 trilioni di dollari) di
nuovi prestiti da inizio anno ad oggi.

Fonte: Vostrisoldi.it

http://mutui.vostrisoldi.it/articolo/cina-nuovo-boom-dei-prezzi-immobiliari/2591/

23 ottobre 2009

Mercato immobiliare: la domanda è molto articolata

Archiviato in: immobiliare — andrea @ 14:34

Rispetto al passato la domanda nel settore immobiliare, sia per quanto riguarda l’acquisto, sia l’affitto, è diventata sempre più articolata visto che le esigenze sono sempre più differenziate così come lo sono le criticità sul versante dell’emergenza abitativa.

Non a caso Gianni Verga, Assessore alla Casa del Comune di Milano, intervenuto a “Social Housing in Italia: prospettive e innovazioni“, una tavola rotonda tenutasi nei giorni scorsi a Roma, ha messo in evidenza come oramai quella della casa sia diventata una tra le più drammatiche emergenze che nel nostro Paese si è chiamati a gestire.

Sono sempre di più infatti le persone che non hanno più la possibilità economica di poter accedere al
libero mercato, ragion per cui i progetti di sostegno, come il social housing, sono molto importanti per evitare che l’emergenza abitativa si trasformi in dramma ed in emarginazione sociale.

L’
Assessore Verga, infatti, ha sottolineato come oramai ad aver bisogno di una casa non siano solamente gli indigenti, ma anche studenti universitari e famiglie a reddito fisso che non riescono più a sostenere i costi ed i prezzi del libero mercato. Ed è in tal caso che l’edilizia sociale gioca un ruolo fondamentale.

Fonte: Vostrisoldi.it

http://mutui.vostrisoldi.it/articolo/mercato-immobiliare-la-domanda-e-molto-articolata/2603/

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