Calano le compravendite immobiliari nel terzo trimestre dell’anno
novembre 23rd, 2009 § Lascia un commento
I dati dell’Agenzia del territorio
Le compravendite immobiliari hanno registrato, nel terzo trimestre 2009, un decremento dell’11,3% tendenziale, con un numero di compravendite che si è attestato a quota 290.221. I dati sono stati diffusi dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia del Territorio, finestra sempre aperta su un settore chiave dell’economia italiana.
“Continua la caduta delle transazioni, anche se lievemente inferiore rispetto a quello del trimestre precedente”, ha commentato il direttore, Gianni Guerrieri, secondo cui si evidenzia una forte volatilità tra settori e da un trimestre all’altro. La responsabile dell’Ufficio studi, Caterina Andreussi, ha rilevato come il peggioramento si concentri al Nord, mentre Centro e Sud vanno relativamente meglio. Nel settore residenziale, al nord (-14,7%) la flessione è stata quasi doppia rispetto a quella registrata al centro (-8,2%) e al sud (-6,6%). Sempre nel periodo osservato, invece, c’è una ripresa di alcuni grandi centri, in particolare Genova (+2%) e Roma che con +1,6% torna in terreno positivo dopo oltre tre anni. La capitale vede migliorare anche il mercato delle case in provincia, con un calo più limitato, e con un piccolo incremento (+0,8%), in controtendenza, anche del settore produttivo che risulta in calo in tutte le altre province italiane.
Guerrieri e Andreussi hanno ipotizzato che il trend alla stabilizzazione del mercato immobiliare si confermi anche nell’ultimo trimestre dell’anno in corso, dopo i continui cali che si sono susseguiti da metà del 2006, con picchi a fine 2008 e nel primo trimestre del 2009.
“A fine anno si registrerà un calo delle compravendite immobiliari di circa il 14%, con un numero di transazioni nel settore residenziale pari a 590-595 mila”. Questa la previsione per il 2009 del direttore dell’Osservatorio. Così si verificherebbe un calo in linea con quello segnato nel 2008. “Si realizzerebbe in questo modo un balzo indietro di dieci anni”, ha aggiunto Guerrieri, che però ha spiegato come “lo scudo fiscale potrebbe avere un effetto positivo, soprattutto su le compravendite di case”. Anche se, ha precisato “lo scudo dovrebbe avere effetti nel 2010 più che sul 2009”. Infine, per il 2010, Guerrieri prevede una “stabilizzazione” del mercato immobiliare.
Fonte: Loccidentale.it
Immobili: rallenta il calo delle compravendite -11,3%
novembre 23rd, 2009 § Lascia un commento
(AGI) – Roma, 23 nov. – Rallenta il calo delle compravendite: secondo la Nota trimestrale realizzata a cura dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia del Territorio, nel terzo trimestre sono scese dell’11,3% rispetto al terzo trimestre 2008. Nel primo trimestre di quest’anno, il calo fu del -18,7%, nel secondo trimestre del -12,3%. Una tendenza – si legge nell’indagine – che appare, peraltro, ancora molto instabile e presenta fluttuazioni notevoli quali, ad esempio, quelle riscontrate per le citta’ di Milano e Bologna.
Fonte: Agi.it
Mapic, la crisi si fa sentire
novembre 23rd, 2009 § Lascia un commento
Alla XV edizione della fiera di Cannes dedicata al settore dell’immobiliare commerciale, meno partecipanti e previsioni più ritagliate a misura di congiuntura attuale.
Resta la vetrina internazionale del commercio immobiliare. Ma l’edizione 2009, per il Mapic, verrà ricordata probabilmente come quella più sottotono degli ultimi anni. Nonostante i suoi 600 espositori, le numerosissime insegne rappresentate e i suoi circa 7.000 partecipanti, la manifestazione di Cannes si è chiusa con un calo delle presenze del 30%.
Segno della crisi, sicuramente. Ma anche di un trend che ha visto negli ultimi anni un significativo rallentamento degli investimenti nel settore del real estate per il retailing. Questo almeno nei paesi a economia più avanzata dell’Europa occidentale nei quali lo sviluppo delle strutture distributive ha ormai raggiunto, se non livelli di saturazione, condizioni di crescita rallentate per l’elevata diffusione raggiunta.
Nonostante si registri ancora una discreta attività di investimenti nel settore immobiliare legato al mondo retail, le previsioni emerse dal Mapic indicano che ci saranno almeno un paio di anni di difficoltà. Un ritorno alla normalità, secondo i risultati dello studio di King Sturge, European Retail Property 2010, non si potrà probabilmente avere prima del 2012.
Lo stesso studio registra una sensibile compressione dei rendimenti degli investimenti nell’immobiliare a uso commerciale a partire dalla scorsa primavera. La situazione, peraltro, è comune a tutti i paesi europei (compresi molti paesi dell’Europa Centrale e Orientale che negli ultimi anni sono stati caratterizzati da tassi di crescita elevati) i quali vedranno quest’anno per la prima volta una flessione negli investimenti.
Le previsioni, tuttavia, sono di un ritorno alla crescita. Lento, e sicuramente non nel breve periodo. Tra i paesi che guideranno questa ripresa, secondo lo studio succitato, vi è la Polonia, la cui crescita è stimata intorno al 4,9% fino al 2020. Fanalino di coda risulterà invece proprio l’italia, con un tasso di sviluppo limitato allo 0,6% annuo.
Fonte: Distribuzionemoderna.info
http://distribuzionemoderna.info/content.php?id_sezione=2&id=301
Il ruolo e il contributo dei fondi immobiliari al rilancio dei mercati
novembre 23rd, 2009 § Lascia un commento
L’ Istituto di Ricerca indipendente Scenari Immobiliari ha presentato a Roma, giovedì 20 novembre, un aggiornamento del Rapporto Fondi Immobiliari 2009, lavoro diviso in due parti: la prima, intitolata “Fondi Immobiliari e Reits in Europa e nel resto del mondo”, curata dalla dottoressa Paola Gianasso; la seconda denominata “I fondi immobiliariin Italia”, curata dallo Studio Casadei.
L’ evento, molto atteso in un anno di crisi economicainternazionale, ha evidenziato che, nell’ anno che sta per finire, i fondi immobiliari europei hanno subito una flessione del 3% del proprio patrimonio netto, e una media di rendimento pari al 2,2%. In tale speciale classifica, il nostro Paese segnala, in positivo, sia il dato riguardante il patrimonio netto, cresciuto del 17% rispetto al 2008, sia quello concernente il rendimento, con una percentuale del 3,2%, molto superiore alla media europea che si attesta al 2,2%.
A livello di Europa la situazione registra marcate e importanti differenze fra i vari stati: per i fondi immobiliari anglosassoni e tedeschi la flessione è rispettivamente stata del 17% e del 14%, i fondisvizzeri registrano addirittura un trend positivo, mentre quelli francesi sono pressoché stabili (-0,6%). Quanto all’ asset allocation in Europa il 72,5% è diviso fra destinazione uffici e commerciale, mentre tale percentuale, a livello mondiale, scende al 58,5%.
Limitando l’analisi sui fondi immobiliari italiani al 30 giugno 2009 occorre evidenziare quanto segue:
* Riduzione delle risorse raccolte di circa il 3% dovuto all’ effetto combinato della liquidazione di unfondo e a quello della riapertura delle sottoscrizioni di alcuni fondi.
* Con riguardo al patrimonio immobiliare si registra un decremento del 6% per effetto della svalutazione immobiliare e, contemporaneamente, occorre evidenziare un saldo negativo di circa 9 milioni di euro delle compravendite del semestre (tre fondi hanno acquistato immobili per circa 91 milioni, quattordici hanno effettuato dismissioni per un valore intorno ai 100 milioni).
* La leva finanziaria è in linea con l’ anno precedente con una percentuale di indebitamento del 56%.
*Il Nav (Net Asset Value, ovvero valore netto dei titoli) ha registrato una riduzione del 12%.
* Dal punto di vista finanziario si registra un valore dello sconto medio sul Nav di circa il 40% (+ 11% rispetto al 2008) e, contestualmente, una capitalizzazione di Borsa che si attesta a 3,1 miliardi di euro (-27% rispetto all’ anno precedente).
* A livello di performance, l’ IIR (Internal Rate of Return, ovvero tasso interno di rendimento) si attesta al 6% (era l’ 8% al 30 giugno 2008), mentre il Dividend yield di cassa (rapporto dividendo – prezzo) è al 5,5%, contro il 6% di dodici mesi prima.
Un cenno, infine, alle prospettive per il 2010, che dovrebbe segnare l’ inizio della ripresa economicamondiale e che vedrà aumentare il patrimonio dei fondi immobiliari, in media, del 5,6%, con performance particolarmente interessanti per quanto riguarda Italia e Francia con un +8,3% (ancora in crisi Olanda e Spagna). Segnali di ripresa da parte dei Reits europei, incertezze per quanto concerne quelli statunitensi, mentre si segnala la crescita dei Reits asiatici, nonché la ripresa degli Lpt australiani.
Autore: Kevin John Carones
Fonte: Mondocasablog.it