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12 febbraio 2010

Inps, conferma volontà proseguire dimissione patrimonio immobiliare

Archiviato in: immobiliare, rassegna stampa immobiliare — andrea @ 00:15

(Teleborsa) – Roma, 11 feb – L’Inps riafferma la propria volontà di proseguire nel processo di dismissione del patrimonio immobiliare di sua proprietà, così come previsto dalla vigente normativa.
“La dismissione del patrimonio immobiliare continua ad essere una delle priorità nell’azione dell’Istituto – sottolinea il presidente Mastrapasqua – e proseguirà secondo quanto stabilito dalle attuali disposizioni in materia, in particolare seguendo le modalità e le condizioni previste dall’art. 43 bis della legge 14 del 2009″.
In questa prospettiva, l’Inps rinnova la propria disponibilità ad incontrare le associazioni che rappresentano gli inquilini per affrontare congiuntamente le problematiche inerenti all’alienazione degli immobili, disponibilità già concretamente manifestata con la comunicazione del 10 febbraio che il presidente Mastrapasqua ha indirizzato all’Unione Inquilini, invitandola a concordare le date per un incontro con i dirigenti dell’Istituto.

Fonte: Repubblica.it

http://finanza.repubblica.it/News_Dettaglio.aspx?del=20100211&fonte=TLB&codnews=657

4 febbraio 2010

Case – Nomisma: dal 1991 ad oggi gli affitti sono più che raddoppiati

Archiviato in: immobiliare — andrea @ 19:13

Dal ‘91 a oggi, mentre il reddito delle famiglie e’ cresciuto del 18%, gli affitti sono piu’ che raddoppiati, aumentando del 105 per canto. A rilevarlo e’ Nomisma in uno studio presentato in commissione Ambiente e Ll.Pp. della Camera per un’audizione sul mercato immobiliare.

Fonte: Clandestinoweb.com

http://www.clandestinoweb.com/sondaggi-da-tutto-il-mondo/112516-case-nomisma-dal-1991-ad-oggi-gli-affitti-sono-piu-che-raddop.html

26 gennaio 2010

Mattone: i dati del 2009, aspettando la ripresa. A Venezia i metri quadri più cari

Venezia resta la città più cara d’Italia per gli immobili a uso abitativo: la media per il centro della Serenissima è di 9750 euro al metro quadro. Il prezzo da pagare per vivere nella magia di una città unica al mondo. E’ uno dei dati contenuti nel rapporto sul borsino immobiliare del 2009 diffuso da Confedilizia.

L’associazione dei costruttori analizza gli effetti della crisi sulla bolla immobiliare e prevede una ripresa per la seconda metà del 2010, spinta anche dall’inflazione, con rialzi fino al 15% per gli immobili di lusso e più centrali. Nel 2009 l’81% delle 103 città capoluogo monitorate ha fatto segnare una flessione dei prezzi: il dato maggiore ad Asti centro con un calo del 21,43%. Nelle città metropolitane del nord, per un appartamento da 100 mq, Venezia e Milano sono le più care, mentre Genova è quella con i prezzi medi più “abbordabili”. Al Sud la città più cara è invece Napoli, seguita da Palermo e Catania.

Sempre Venezia, Milano e Roma sono le città più care sia nelle zone centrali (a Roma la media è di 8000 euro al metro quadro, a Milano 7500), sia nelle semicentrali: Venezia (6.300 euro mq), Milano (5.100 euro mq) e Roma (4.800 euro mq); per le zone periferiche, invece sono Venezia (3.900 euro mq), Roma (3.800 euro mq) e Siena (3.500 euro mq). Con riferimento alle aree geografiche, i valori massimi medi si registrano al Nord (3.327 euro al metro quadro), seguono il Centro (3.160 euro mq) e il Sud con le isole (2.232 euro mq). Per i valori minimi è invece il Centro a registrare il prezzo medio più alto (1.562 euro mq), seguito dal Nord (919 euro mq) e dal Sud ed isole (686 euro mq).

Fonte: Panorama.it

http://blog.panorama.it/economia/2010/01/26/mattone-i-dati-del-2009-aspettando-la-ripresa-a-venezia-i-metri-quadri-piu-cari/

Sudafrica, lenta ripresa mercato immobiliare nel 2010

Archiviato in: immobiliare, rassegna stampa immobiliare — andrea @ 10:48

(AGIAFRO) – Johannesburg, 26 gen. – Il mercato immobiliare sudafricano relativo alle abitazioni registrera’ un aumento graduale dei prezzi nel 2010. La stima e’ di un analista di un’importante banca locale, secondo cui rispetto al 2008 i prezzi degli edifici residenziali sono “diminuiti marginalmente in termini nominali” l’anno scorso. Il calo, ha aggiunto l’analista, Jacques du Toit dell’Absa Bank, ha toccato il fondo nel maggio scorso, e in seguito “mese dopo mese, si e’ verificata una lenta ripresa dei prezzi”. A partire dal quarto trimestre del 2009, inoltre, e’ ripreso anche il volume delle transazioni immobiliari, il cui calo aveva raggiunto il fondo nel secondo trimestre dello stesso anno.

Fonte: Agi.it

http://www.agi.it/dossier/afro–notizie-dallafrica/elenco-notizie/201001261001-spe-rt10359-art.html

25 gennaio 2010

Usa, in arrivo nuovi limiti ai business bancari

Archiviato in: immobiliare, post — andrea @ 23:46
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Non si arrestano le “attenzioni” dell’amministrazione Obama sulle banche americane. Il presidente degli Stati Uniti ha fatto sapere ieri di voler effettuare un nuovo giro di vite sulle regole che governano le compagnie di Wall Street, annunciando nuovi limiti proprio per gli istituti di credito, che riguarderanno in particolare la taglia degli stessi e la quota di rischi che potranno assumersi.

La scelta della Casa Bianca arriva dopo un incontro tra lo stesso Obama e il consigliere Paul Volckler, ex presidente della Federal Reserve. «Due mesi fa il presidente ha cominciato a discutere con il suo team di economisti sulla necessità di una riforma più attenta del sistema finanziario, al fine di garantirne maggiore stabilità», ha spiegato al Financial Times una fonte interna all’amministrazione di Washington, che ha specificato come il piano sarà concertato con il Congresso.

D’altra parte, la sconfitta in Massachussetts costringerà d’ora in poi Obama a dover discutere maggiormente anche con l’opposizione, essendo sfumata la maggioranza di 60 voti al Senato, che permetteva l’approvazione delle norme senza il contributo numerico dei repubblicani. E proprio dal Congresso (in particolare dai deputati liberali) sono giunte nelle ultime settimane forti pressioni sulla Casa Bianca, affinché siano imposte misure draconiane contro le banche (anche al fine di ripristinare consenso popolare intorno all’azione governativa). Nel frattempo, inoltre, l’annuncio di una nuova stretta sugli istituti di credito ha incassato l’appoggio di una serie di economisti indipendenti.

Fonte: Valori.it

http://www.valori.it/italian/mondo.php?idnews=1958&start=0

Casa, la crisi congela il mercato immobiliare

Archiviato in: immobiliare, rassegna stampa immobiliare — andrea @ 14:27

La crisi? Abbatte anche il mattone. Se, infatti, rimangono sostanzialmente stabili i prezzi della case in città, crollano le compravendite, scese del 15% solo nell’ultimo anno e del 34% dal 2007. La crisi economica mondiale si riflette anche nella difficoltà di accesso al credito per i risparmiatori, che non ottenendo i mutui come una volta, non comprano più appartamenti. I numeri parlano chiaro: non si registrano solo 570 transazioni in meno nell’ultimo trimestre del 2009 rispetto allo stesso periodo del 2008, ma si allungano anche i tempi medi di vendita, che superano addirittura i sei mesi. È quanto emerge dalla «Rilevazione dei prezzi degli immobili sulla piazza di Milano» sul secondo trimestre 2009 realizzata dalla Borsa immobiliare, agenzia speciale della Camera di commercio, in collaborazione con gli agenti rilevatori di Fimaa.
Comprare casa in città costa in media 3.646 euro al metro quadro, con una forbice che varia da una quotazione media di 7.107 euro al mq per il centro (+0,9% rispetto al primo semestre 2009), ai 2.529 euro al metro della periferia (-0,2%). Al primo posto in classifica rimane il Quadrilatero della Moda con 8.750 euro al metro quadrato in via della Spiga e Montenapoleone, seguito da corso Vittorio Emanuele – piazza San Babila con 7.700 euro al metro quadro (+2%). Seguono, con 5.056 euro al metro quadrato, i quartieri compresi nella Cerchia dei Bastioni e quelli nella cerchia della Circonvallazione con un prezzo medio di 3.479 euro al metro. In leggera diminuzione il costo del mattone in periferia, che registra un -0,2% attestandosi su un prezzo medio di 2529 euro al metro quadrato. I migliori affari si fanno in un’area di nuove edificazione, ovvero Santa Giulia-Montecity-Rogoredo, dove comprare casa costa solo 1.800 euro al metro quadrato. Stesso prezzo per la zona Salomone-Bonfadini.
Il quadro generale tracciato dalla Borsa Immobiliare parla di «un mercato che sembra in attesa della ripresa e che per chi compra – spiega il presidente Antonio Pastore -, oltre alle difficoltà di accesso al credito e agli oneri legati ai mutui, diventano importanti per la valutazione dell’immobile da acquistare elementi come la ecosostenibilità dei materiali e il risparmio energetico». Buone notizie potrebbero arrivare nei prossimi anni con l’adozione del piano di governo del territorio: «Il mercato dei diritti sulle aree creato dal sistema delle perequazioni – spiega Marco Dettori, consigliere di Assoimpredil Ance – potrà permettere di acquistare le aree a prezzi più bassi. Ciò potrebbe portare non tanto a un calo dei prezzi degli immobili, quanto a un miglioramento qualitativo dei nuovi stabili, senza aumenti dei costi».
Scende notevolmente il mercato degli affitti a Milano: si parla addirittura di un -7,5% in un anno e di un -0,9% rispetto al primo semestre del 2009. Ecco allora che prendere un appartamento in locazione in città costa in media 830 euro al mese. Chi sta cercando un monolocale in affitto si prepari a spendere in media 620 euro al mese, che possono variare dagli 875 euro al mese per un appartamentino di circa 30 metri quadrati in centro ai 400 della periferia. Per un bilocale si dovrà preventivare una spesa media di 825 euro al mese e di 730 per un trilocale di 70 metri quadrati. Chi fosse in cerca di un quadrilocale in affitto invece si prepari a spendere mediamente 1.025 euro al mese.

Fonte: IlGiornale

http://www.ilgiornale.it/milano/casa_crisi_congela_mercato_immobiliare/23-01-2010/articolo-id=416064-page=0-comments=1

22 gennaio 2010

Sì al piano casa in Sicilia

La commissione Territorio dell’Ars ha approvato il ddl che consente ai proprietari di ampliare gli immobili fino al 20% della cubatura o al 35% se il bene viene demolito e ricostruito. Il disegno è pronto per il voto d’aula. Bernava (Cisl): “Provvedimento anti-crisi utile ma tardivo”

PALERMO – In Sicilia i proprietari di immobili potranno ampliare gli edifici fino al 20% della cubatura, limite che può arrivare al 35% se il bene residenziale viene demolito e ricostruito e al 25% per le strutture destinate ad attività produttive. Unico obbligo è di utilizzare tecniche costruttive di bioedilizia. Via libera anche a parcheggi in aree verdi o agricole nei centri urbani e alla chiusura di verande e terrazze (non oltre i 50 metri quadrati).

È quanto prevede il piano casa approvato ieri dalla commissione Territorio dell’Assemblea regionale siciliana e pronto per essere portato in aula per il voto finale. Il disegno di legge è stato licenziato, dopo varie modifiche e riscritture del testo che ne hanno rallentato l’iter. Il ddl è composto di 12 articoli e il governo è intenzionato a presentare in aula alcuni emendamenti, per esempio la possibilità di demolire un rudere e costruirlo in un’altra area sfruttando l’ampliamento.

Il ddl permette di ampliare (esclusi immobili che hanno beneficiato di sanatorie), fino al 20%, edifici unifamiliari o bifamiliari, ultimati entro il 31 dicembre del 2008, purchè in regola con il catasto e con il pagamento della tassa sui rifiuti (tarsu) e dell’Ici (fino a un limite di 150 metri cubi). La possibilità di demolire e ricostruire l’immobile (anche sanato), ampliandolo fino al 35%, è consentita per gli edifici realizzati entro il 2003. Chi vorrà potrà creare stanze in veranda e nelle terrazze (fino a 50 mq). La legge consente di derogare ai piani regolatori generali e di risparmiare sugli oneri concessori: 20% in meno e 30% se prima casa, 50% per chi demolisce e ricostruisce.

Per tutelare il paesaggio i comuni, entro tre mesi, possono stabilire in quali aree non è possibile demolire e ricostrure immobili, scaduti i termini i proprietari hanno tempo due anni per presentare le richieste. Per esaminare le pratiche, in ordine cronologico, i comuni potranno assumere consulenti con contratti di collaborazione. La legge eslcude gli immobili pubblici, quelli in aree demaniali, in zone a rischio idrogeologico, in zone naturalistiche e forestali.

“Il piano casa è una buona notizia perchè è un vero provvedimento anti-crisi, utile anche se tardivo -secondo il segretario della Cisl Sicilia, Maurizio Bernava – Al governo della Regione chiediamo ora di mettere all’ordine del giorno la riorganizzazione degli uffici tecnici, nel territorio, per le necessarie attività di vigilanza e controllo”. Il segretario Cisl dà anche atto alle forze politiche di aver “raccolto l’appello ripetutamente lanciato dal sindacato nelle scorse settimane, per dare il via a un provvedimento che facendo leva su capitali privati, è in grado di rimettere in moto economia e occupazione. Quando il dialogo tra politica e forze sociali si sviluppa senza pregiudizi – sostiene Bernava – i risultati arrivano”.

La Cisl chiede ora a governo e Ars di “accelerare al massimo l’iter di approvazione della legge, mantenendo ferma la rotta in direzione di sicurezza del lavoro, diritti sociali e contrattuali ed efficienza energetica di materiali e tecniche di costruzione”.

Fonte: LaSiciliaWeb.it

http://www.lasiciliaweb.it/index.php?id=34189&template=lasiciliaweb

Milano, si ferma il mercato della casa compravendite in calo del 15 per cento

Sono i dati forniti dalla Borsa immobiliare, le abitazioni più convenienti sono a Santa Giulia-Montecity- Rogoredo e Salomone-Bonfadini con 1.800 euro mq

Il mercato immobiliare milanese è rimasto fermo nella seconda metà del 2009. Nonostante la crisi internazionale e una riduzione dei prezzi delle case su molte piazze, i prezzi a Milano rimangono sostanzialmente stabili in città (+0,2 per cento in sei mesi, anche se in leggera ripresa rispetto al primo semestre, quando la diminuzione era stata dello 0,3). I prezzi diminuiscono invece dello 0,8 per cento in provincia. Sono i dati forniti dalla Borsa immobiliare di Milano, azienda speciale della Camera di commercio, che ha compiuto la rilevazione semestrale in collaborazione con gli agenti di Fimaa.

Comprare casa in città costa in media 3.646 euro al metro quadro, considerando tutte le tipologie di immobili residenziali in vendita. Le case più care, considerando gli appartamenti con meno di 40 anni, sono in Spiga-Montenapoleone con 8.750 euro al metro quadro (+2,3 per cento) e Vittorio Emanuele-San Babila con 7.700 euro (+2 ). Le più convenienti sono a Santa Giulia-Montecity- Rogoredo e Salomone-Bonfadini con 1.800 euro al metro quadro.

Fra mutui e prezzi che non diminuiscono, i consumatori aspettano prima di acquistare, allungando i tempi di vendita che in media superano i 6 mesi. In un anno il numero delle compravendite in città si è ridotto di circa il 15 per cento (terzo trimestre 2009 rispetto allo stesso periodo 2008). Uno dei problemi chiave è che “manca il supporto finanziario da parte delle banche, che hanno drasticamente ridotto il credito” a chi vuole acquistare una casa, secondo Antonio Pastore, presidente di Borsa immobiliare. Claudio Lossa, presidente del Comitato prezzi della Camera di commercio, chiede “alla politica di convincere le banche, che sono piene di soldi, a concedere mutui, dando loro garanzie supplementari”.

Fonte: Repubblica.it

http://milano.repubblica.it/dettaglio/Case-il-mercato-si-ferma:–15-di-compravendite/1836821?ref=rephp

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